Il 10-11 ottobre il convegno Speed Festival

Speed Festival 2026: il 10 e 11 ottobre a Dalmine due giornate internazionali dedicate alla velocità

Patrocinato da FIDAL Lombardia, lo Speed Festival torna al CUS Bergamo con otto relatori italiani e internazionali e due giornate dedicate ad allenamento, ricerca scientifica e applicazione pratica. Per tutti i tecnici FIDAL è previsto uno sconto del 30%.

Dalmine (BG), ottobre 2026 – Il 10 e 11 ottobre 2026 torna al CUS Bergamo di Dalmine lo Speed Festival, evento internazionale dedicato alla formazione e all’aggiornamento nell’ambito dello sviluppo della velocità e della performance nell’atletica leggera.

L’edizione 2026, che ha ottenuto il patrocinio del Comitato Regionale FIDAL Lombardia, avrà come tema:

Move Better. Move Faster.

L’obiettivo dell’iniziativa è creare un momento di incontro e confronto tra allenatori, ricercatori, fisioterapisti e professionisti della performance, mettendo in relazione ricerca scientifica, metodologia dell’allenamento ed esperienza pratica sul campo.

Due giornate con format differenti

La giornata di sabato 10 ottobre sarà dedicata a due Hands-on Workshops, con sessioni prevalentemente pratiche e un numero limitato di partecipanti.

I workshop si svolgeranno dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30, con l’obiettivo di offrire ai partecipanti la possibilità di approfondire direttamente sul campo metodologie di valutazione e allenamento.

Domenica 11 ottobre sarà invece dedicata alla Main Conference, dalle 9:00 alle 17:30, con una giornata completa di interventi e sette sessioni formative.

Durante la conferenza sarà disponibile la traduzione simultanea dall’inglese all’italiano, per favorire la partecipazione dei tecnici italiani.

Otto relatori tra coaching, ricerca e performance

Lo Speed Festival 2026 vedrà la partecipazione di:

  • Jo Brown, fisioterapista che lavora con atleti internazionali tra cui Noah Lyles, Megan Tapper e Masai Russel;
  • Marco Airale, allenatore di atleti di livello internazionale tra cui Amy Hunt;
  • Amit Batra, fisiologo che collabora con la Nazionale polacca;
  • Stefano Serranò, tecnico di III livello World Athletics e figura coinvolta nelle attività federali di recupero funzionale;
  • Laura Turner, allenatrice specializzata nelle discipline di velocità e ostacoli;
  • Anna Ryzhykova, ex 400 ostacolista ucraina di livello internazionale;
  • Johan Lahti, esperto di biomeccanica e cambi di direzione;
  • Gennaro Boccia, docente dell’Università degli Studi di Torino e componente dell’area Ricerca e Valutazione del Modello Tecnico Federale FIDAL.

Particolarmente significativa sarà la presenza di Gennaro Boccia e Stefano Serranò, due figure direttamente coinvolte nelle attività del settore tecnico federale.

Formazione internazionale e applicazione pratica

Lo Speed Festival nasce con l’obiettivo di offrire ai tecnici italiani un’occasione di formazione e confronto internazionale, mettendoli in contatto con allenatori, ricercatori e professionisti provenienti da esperienze differenti.

Tra i principali temi affrontati durante le due giornate ci saranno:

  • sviluppo della velocità e dell’accelerazione;
  • biomeccanica dello sprint;
  • forza e allenamento pliometrico;
  • valutazione neuromuscolare;
  • organizzazione ed efficienza del movimento;
  • prevenzione e gestione delle problematiche che possono limitare la performance;
  • applicazione della ricerca scientifica alla pratica quotidiana dell’allenamento.

Uno degli obiettivi principali sarà favorire uno scambio concreto tra teoria e pratica, trasformando le conoscenze scientifiche e le esperienze degli speaker in indicazioni realmente utilizzabili sul campo.

L’evento vuole inoltre favorire il collegamento tra tecnici, ricerca scientifica e aziende che sviluppano tecnologie per l’allenamento, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscere strumenti dedicati alla valutazione, al monitoraggio e al supporto della performance.

Un evento sempre più internazionale

L’edizione 2025 dello Speed Festival ha riunito a Dalmine circa 150 partecipanti provenienti da 23 Paesi, tra allenatori, ricercatori, atleti e professionisti della performance.

L’evento è stato inoltre inserito nella European Athletics Coaching Summit Series, consolidando progressivamente la propria dimensione internazionale.

L’obiettivo dell’edizione 2026 è continuare in questa direzione, creando non soltanto un convegno, ma un vero momento di incontro e condivisione tra la comunità tecnica italiana e quella internazionale.

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