Collegamento S.P. n. 87 Nuova Galliera con via Cristoforo Colombo

Sintesi del progetto
Il progetto della presente localizzazione ha l’obiettivo di completare il collegamento tra la S.P.87 e la S.C. Colombo mediante la costruzione di un nuovo asse stradale, lungo il confine del comune di Bologna con quello di Castel Maggiore, parallelo alla via Corticella/del Trebbo, tra le due rotatorie esistenti. In questo modo è possibile ottenere due carreggiate, una per ogni senso di marcia, costituite dalla via Corticella/Trebbo e dal nuovo asse, entrambe a due corsie, incrementando la capacità oraria dei flussi di traffico, in linea con i flussi attesi sulle strade collegate (via Colombo e la S.P. 87). Si prevede, a corredo dell’intervento, di ampliare la rotatoria di via Colombo, nonché di realizzare un ramo di immissione diretto del nuovo asse sulla S.C. Colombo, allo scopo di migliorare la fluidità del traffico.
L’intervento prevede inoltre il tombamento dello scolo “Bondanello”, nel tratto intercettato dal nuovo asse in progetto, nonché lo spostamento di due accessi che attualmente si trovano sul lato Sud della via Corticella/Trebbo: quello di un edificio in prossimità della rotatoria Ovest (S.P. 87), che sarà spostato sulla vicina via del Rosario, e quello della cava che sarà arretrato in modo da attestarsi sul nuovo asse stradale.
Il progetto risulta dettagliatamente descritto nell’elaborato A.01 – Relazione generale (nome file:
A01_Relazione-generale).
Il progetto permette:
● di non interferire con i passi carrai esistenti sull’attuale collegamento di via Corticella/via Trebbo al fine di non ridurre il livello di servizio previsto;
● di ridurre la lunghezza complessiva del tracciato, frammentando il meno possibile il territorio ed interferendo il meno possibile con le aree di cava poste a sud
● di ampliare conseguentemente la rotatoria di via Colombo, per migliorare la capacità di servizio degli archi ed adeguarla ai flussi veicolari da sostenere;
● di realizzare un ramo di immissione diretto del nuovo asse sulla S.C. Colombo; il suo scopo è quello di intercettare il traffico diretto su via Colombo senza fargli impegnare la rotatoria, con ovvi benefici per quest’ultima;
● di salvaguardare la quercia di via del Trebbo.

L’inquadramento urbanistico
In riferimento al Piano Urbanistico Generale, approvato dal Consiglio comunale con delibera PG 342648/2021 ed entrato in vigore il 29 settembre 2021, in linea generale, con le strategie e le azioni finalizzate a conseguire obiettivi di “Attrattività e lavoro” si prende atto della necessità di “sostenere una complessiva reinfrastrutturazione urbana” e quindi si intendono “Rafforzare e adeguare le infrastrutture sopra e sottosuolo, per sostenere l’innovazione e la crescita economica, mettendo in valore le dinamiche locali; favorire i nuovi lavori e l’affermarsi di una economia circolare”. Le opere oggetto della presente localizzazione contribuiscono certamente a questi obiettivi, risolvendo sul piano della sicurezza e della
fluidificazione del traffico problemi rilevati negli anni passati, dovuti al non completamento della rete viaria di interesse sovracomunale.
Circa la valutazione di rispondenza dell’opera alle indicazioni delle Strategie locali si evidenzia che per l’intervento la Strategia locale Bertalia-Noce non prevede alcuna indicazione particolare, in quanto il progetto è inserito nella campagna compresa tra il fiume Reno e il canale Navile che costituisce la porzione meno abitata tuttavia seppur non espressamente indicata si tratta del “potenziamento” di una infrastruttura pubblica già esistente al confine del territorio comunale. Tuttavia le indicazioni delle Strategie locali costituiscono indirizzi per la programmazione delle opere pubbliche e delle azioni che i
Quartieri possono mettere in campo per attivare ulteriori misure a favore del miglioramento della qualità urbana e la Strategia.
Le principali presenze ambientali e paesaggistiche dell’areale sono la canaletta Ghisiliera e le zone umide di via del Rosario, lungo la quale si trovano tracce del paesaggio agrario tradizionale e diversi specchi d’acqua, derivanti da attività estrattive, con i quali il progetto non interferisce.
Il Pug, mediante le Strategie locali, persegue specifici obiettivi di qualità urbana ed ecologico ambientale e individua specifiche azioni, interventi o politiche da attuare ma per il progetto in argomento non sono individuate particolari indicazioni. Il progetto, pur intersecando la “linea blu” del Canale Bondanello, non risulta essere incompatibile.
Considerata la natura non conformativa del Piano, considerato che il progetto interessa aree esterne alla fascia di rispetto dell’infrastruttura esistente, cioè esterne all’area interessata dal vincolo di inedificabilità generato dalla strada esistente, è comunque necessaria la localizzazione delle opere anche per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio attraverso gli strumenti attuativi del Piano stesso, indicati dal punto 0.2d della Disciplina in riferimento alla Lr 24/2017, ovvero mediante procedimento unico ai sensi dell’art. 53 della Lr 24/2017. Nell’ambito del procedimento si propone anche l’adeguamento della fascia di rispetto stradale attualmente rappresentata nella Tavola dei vincoli (serie: Infrastrutture, suolo e servitù).

(tratto da https://www.cittametropolitana.bo.it/viabilita/)

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